6 novembre 2016

Federico e Marisa (“Junior”) ad ottobre si sono trasferiti a casa di nonna Giggia con la sua benedizione (come da foto), quella di Mimma e Michele (i “Senior” di Bari), e ovviamente la mia e di Giovanni che tanto abbiamo voluto che il loro arrivo fosse accogliente, moderno, tecnologico, materico (ahahah), ma soprattutto ricco di amore, risate, amici e …….qualche cenetta con i suoceri !!!!!!

Sono contenta della decisione di Fede di voler andare in quella casa e farla ricominciare a vivere come pensavo che non succedesse più, e a questo ha contribuito Marisa Junior con la sua semplicità, collaborazione, positività, precisione, e simpatia!! La grande fatica è stata compensata dalla loro gioia!

AUGURIIIIII da mamma e …………….

dalla nostra Stella

Come forse ho già scritto l’arrivo di questa data ogni anno ci provoca un dolore incommensurabile, l’ansia che ci attanaglia nel rivivere momento per momento fino al giorno che Giulia ci ha lasciati non è più sostenibile, siamo sfiancati e poi non mi piace avere questa sensazione. Voglio ricordare mia figlia perché giocava, piangeva, rideva, parlava, scherzava, si arrabbiava, nuotava, studiava, amoreggiava, e non avere questo senso di panico e di vuoto.

Solo chi ha provato un dolore del genere oggi capisce tutte quelle mamme, papà e nonni che hanno perso i loro bambini e ragazzi sotto le macerie del terremoto di Amatrice.

Si vive, piuttosto si sopravvive, e sopra al dolore non ci si possono aggiungere anche altre emozioni negative, il corpo e la mente si ribellano, è meglio assecondarli, per noi e per chi ci sta vicino.

Per questo la messa in ricordo di Giulia quest’anno non sarà celebrata.

Chi vorrà ricordarla potrà farlo a suo modo, tanto già sappiamo che ognuno di voi lo fa ancora dopo dieci anni spessissimo.

Un bacio grande a tutti i nostri Angeli

Marisa

La morte ci passa vicino più spesso di quanto si possa pensare, martedì 23 agosto alle ore 14 ero seduta con mamma e Giovanni sulla panchina davanti a Sant’Agostino ad Amatrice, tornati dal Castagneto dopo un pranzetto succulento, come quelli che Amatrice ha nella lista delle cose buone e belle, dopo 13 ore e mezzo Amatrice non esisteva più.

In tanti mi hanno chiesto se avevo amici tra le vittime e i reduci, ma noi siamo tutti amici, i conoscenti sono amici, sono le nostre radici, le loro case sono crollate, ma i ricordi e le loro belle facce, rimangono nei nostri cuori.

A chi è rimasto lo Stato, memore dell’Aquila, sta assicurando un aiuto imponente, e i nostri ragazzi sono splendidi nel soccorrere anche le frazioni che sono rimaste tagliate fuori dai collegamenti.

I nostri amici dell’Associazione Laga Insieme, sono 3 giorni che tramite cellulari stanno facendo fronte alle richieste e su facebook parallelamente ai canali della Protezione Civile, hanno creato un conto per raccogliere fondi.

Il magone delle scosse rimane dentro come e quanto non si può descrivere, io che nel 1979 ho vissuto solo i container dove per 5 lunghi anni sono stati gli sfollati, non ho mai capito quanto quella gente possa aver sofferto durante i crolli, è logico che adesso è scossa e provata.

So che Ludovica e Alessia, per fare due nomi in rappresentanza di altri bambini e ragazzi, hanno perso i loro compagni di scuola, ora sono disperate, ma siccome la vita va vissuta tutta perché rimane un dono bellissimo, loro cresceranno, vivranno, ricorderanno la rinascita di Amatrice in onore a tutti quei bambini e ragazzi che non hanno potuto farlo.

Grazie a chi sta prestando soccorso e un abbraccio a tutti gli amatriciani sopravvissuti, gente di montagna che saprà rinascere

Marisa

Il Fuji fotografato da Roberto

Te ne sei andato, ma hai lasciato talmente tante esperienze di vita, tante emozioni vissute con la tua splendida Claudia, sempre insieme, forti, coraggiosi, ma agli occhi degli altri leggeri, spiritosi,  anche quando siete andati lontano e siete tornati con i due cuccioli, una bambina bellissima e un piccolo vivacissimo maschietto.

Ora sarai la loro Stella, li guiderai, e darai loro la forza per continuare a vivere, crescere, e realizzarsi, come te nella scienza o magari nelle lettere, chissà, sicuramente i geni di due menti cosi ricche di sapere come la tua e di Claudia, regaleranno loro doti grandiose. La loro mamma sarà al loro fianco come ha fatto fino ad oggi con te, in modo spensierato, ma anche profondo, sostegno e colonna portante della famiglia, donna dagli occhi forti come ha detto il prete sull’altare, affiancata da zio Tony e zia Gianna, che già da questo momento si preoccupano di esserci.

Claudia è, e sarà sempre, soggetto delle nostre attenzioni, in modo esplicito quando ne farà richiesta, ma in silenzio tutti i giorni che verranno.

Giulia e Marisa saranno lassù insieme a Lui e tutti e tre nei nostri pensieri.

A Claudia, Mariasole e Ratha un bacio grande

Marisa

Ci stai prendendo in giro, vero?

Ora ti alzi dal quel letto e torni il burlone di prima, quel bambinone che per scherzo buttò Fede in un bidone pieno di acqua, quanto mi arrabbiai!!!

Ma se ti alzi da quel letto prometto ti perdono, ahahah!!!

I nostri Angeli, in questi giorni sono vicini ai tuoi piccoli, li proteggono e danno la forza a Claudia di starti vicino.