I ricordi più belli sono legati all’infanzia e all’adolescenza, con il suo carattere solare e amicone riusciva a trasmettere amore e amicizia.

Forza da rivendere, dopo essere rimasta sola a 39 anni, a fianco di nonno, altro pilastro della famiglia, ha tirato su due figli, ricostruito una casa dopo il terremoto, portato avanti le terre, gli animali, senza cedere mai.

Io la fotografo nei momenti vari della mia vita, sempre contenta di ospitarmi, visto che ero la femminuccia di casa, coccolandomi, comprandomi la prima giacca a vento da Bassetti a Posta perchè dovevo imparare a sciare, mettendomi sugli sci davanti alla costarella di casa, oppure portandomi ad ammucchiare il grano, a trebbiare, lasciandomi addirittura a casa un giorno che era andata in gita a Loreto e ad una certa ora sono dovuta scendere nella stalla a mungere le sue vaccarelle.

Poi l’adolescenza con la comitiva che, al contrario di mamma, mi faceva frequentare senza troppi problemi, beccandosi anche qualche shampoo da Giggia, aveva il piacere che tutti  quei ragazzi frequentassero casa.

Vendeva bombole a gas e quando andava a consegnarle io l’accompagnavo, ed è stato con lei che ho portato al mitica Renault 4, mi ha insegnato, anche se il cambio davanti al cruscotto era un dramma!!!

E poi il terremoto, i lunghi anni dentro le casette di plastica, ma lei anche lì vedeva il lato positivo, “non mi sembrava vero di stare tra tante persone” diceva e per lei quel periodo anche se faticosissimo, è rimasto bellissimo.

I matrimoni dei figli, i nipoti, un altro terremoto, tutto vissuto nella normalità, ma la perdita della forza, le malattie, la vecchiaia non le ha accettate.

Ma era possibile ciò per una guerriera come lei?

Discuteva con tanti, ma era amica di tutti.

Grazie di essere esistita

Ciao zia Annita

Grazie a tutti per i messaggi di affetto in questa giornata di ricordi, per noi da tutti gli amici di Giulia e nostri.
Un abbraccio forte.

Marisa, Giovanni, Federico

e grazie a Marisa j. per la vicinanza, per la bellissima canzone e il ritratto di Giulia

Beatles – Julia

Traduzione del testo :

Metà di quello che dico non ha senso
Ma lo dico solo per raggiungerti, Julia

Julia, Julia, la figlia dell’oceano mi chiama
Così canto una canzone d’amore, Julia
Julia, occhi di conchiglia, sorriso di vento, mi chiama
Così canto una canzone d’amore, Julia

I suoi capelli di cielo fluttuante luccicano
Scintillano nel sole

Julia, Julia, luna del mattino, toccami
Così canto una canzone d’amore, Julia

Quando non riesco a far cantare il mio cuore
Posso solo far parlare la mia mente, Julia

Julia, sabbia assopita, nuvola silenziosa, toccami
Così canto una canzone d’amore, Julia
Mi chiama
Così canto una canzone d’amore per Julia, Julia, Julia

Cara Bambina Mia, un’estate che ricorderemo per il gran caldo da vivere in città o al mare.

Visto che la nostra montagna si sta ribellando ai nostri  errori siamo costretti ad ubbidirle abbandonandola temporaneamente aspettando che si quieti e ci riconsenta di passeggiare, ammirare, respirare in un paesaggio meraviglioso.

Per ora ci accontentiamo e, grazie a questa sciagura, siamo andati a finire in una casetta al mare, quanto ti piacerebbe! e quanto avresti apprezzato la soluzione, anche se poi mi avresti detto, come del resto Fede, “io mi porto la tenda e vado a dormire al paese”.

Ti pensiamo ogni giorno e ci manchi sempre di più, sei il nostro faro!!!!

un bacio

mamma

Buongiorno Principessa, auguri per il tuo 30° compleanno, avrei voluto darti un bacio sulla guancia, ma possiamo solo immaginarcelo….. l’aria che ci sfiora, il mare che si gonfia con il vento, le nuvole che si spostano velocemente non sono altro che il tuo tocco per trasmetterci ancora vita.

Come sarebbe stato? non lo so, ogni tanto fantastico, oppure faccio confronti con chi vive la tua età, ma la tua vita sarebbe stata unica e quindi  lascio stare.

L’unica cosa che so è che ti stai prendendo cura di noi, di Fede e Marisa junior, l’impressione è che tutto quello che procede bene sia una tua benedizione.

Nonna vorrebbe raggiungerti al più presto, ma a suo modo ti sta vicina, ogni tanto raccoglie sassi, come ha sempre fatto, e dice di portarteli, l’ultimo ha voluto che Marisa lo pitturasse, oppure prega per te e per noi, è rimasta solo lei a farlo.

Domani ti porterò tulipani gialli su una tomba terremotata, nel nostro paese terremotato, e siamo sempre più tristi per questa situazione che ci obbliga a stare lontani anche da te di conseguenza.

La nostra casetta, la nostra panchina e le nostre montagne  continuavano ad essere per noi un punto fermo, dove tornare come meta sicura, ora poi che papà poteva veramente godersela.

Questo è l’ennesimo segno di quanto la vita sia dura e attraversata da tanti momenti diversi, quindi voglio ricordare i tuoi 18 anni di vita come un momento meraviglioso per tutti e sei.

AUGURI AMORE MIO

MAMMA

6 novembre 2016

Federico e Marisa (“Junior”) ad ottobre si sono trasferiti a casa di nonna Giggia con la sua benedizione (come da foto), quella di Mimma e Michele (i “Senior” di Bari), e ovviamente la mia e di Giovanni che tanto abbiamo voluto che il loro arrivo fosse accogliente, moderno, tecnologico, materico (ahahah), ma soprattutto ricco di amore, risate, amici e …….qualche cenetta con i suoceri !!!!!!

Sono contenta della decisione di Fede di voler andare in quella casa e farla ricominciare a vivere come pensavo che non succedesse più, e a questo ha contribuito Marisa Junior con la sua semplicità, collaborazione, positività, precisione, e simpatia!! La grande fatica è stata compensata dalla loro gioia!

AUGURIIIIII da mamma e …………….

dalla nostra Stella